17 dicembre 2009

SWANAND KIRKIRE: INTERVISTA ESCLUSIVA


Un uomo dai mille talenti: Swanand Kirkire è paroliere, sceneggiatore, cantante e attore. È lui a firmare i deliziosi testi dei brani che compongono la frizzante colonna sonora del prossimo film prodotto da Vidhu Vinod Chopra, 3 idiots, con Aamir Khan, Madhavan e Sharman Joshi. Kirkire ha gentilmente acconsentito a raccontarci qualcosa di più sulle canzoni che in India stanno conquistando gli appassionati di cinema e di musica.

Aline - Una curiosità: cosa sta ascoltando col suo iPod?
Kirkire - Di sicuro non la colonna sonora di 3 idiots, dal momento che, quando l'ascoltavo, ero il solo a farlo (ride). E ora che tutti l'ascoltano, io mi dedico ad altro: alla musica classica indiana. Sto imparando ad apprezzare anche la musica classica occidentale. Inoltre ascolto i miei preferiti di sempre: R.D. Burman e le canzoni di Gulzar Sahab. Quel genere di buona musica è proprio pane per i miei denti.

Aline - Lei ha collaborato spesso con il compositore Shantanu Moitra e con il regista Rajkumar Hirani. Per favore, ci dica quali sono gli aspetti che rendono piacevole lavorare con loro e come siete finiti col diventare una squadra.
Kirkire - La collaborazione con Shantanu e con Raju è di vecchia data, così come quella con Vidhu Vinod Chopra. Insieme ne abbiamo fatta di strada. Ho collaborato con loro a quattro pellicole: 3 idiots è il mio secondo film con Raju e il quarto con Vinod Chopra. Per quanto riguarda le colonne sonore, basta dare un'occhiata alla nostra discografia per verificare che Shantanu ed io abbiamo sempre lavorato assieme. Per Raju avevamo già composto i brani della pellicola Lage Raho Munna Bhai. Shantanu ed io siamo innanzitutto amici, condividiamo le stesse idee, rispettiamo reciprocamente i nostri spazi, e, a differenza di quanto solitamente accade a Bollywood, siamo stati coinvolti nel progetto di 3 idiots sin dall'inizio. Mentre Raju scriveva la sceneggiatura, noi due cercavamo il giusto sound per il film e componevamo le canzoni. È così che è nata Give me some sunshine, molto prima della stesura finale della sceneggiatura. Raju voleva qualcosa di adatto per 3 idiots: ascoltando i brani della colonna sonora si nota subito la loro semplicità, sia da un punto di vista musicale che poetico. Non cercavamo complicazioni: desideravamo mantenere l'atmosfera da college e renderli di facile approccio, come se fossero gli studenti stessi ad improvvisare alla chitarra e a sperimentare nuovi accordi.

Aline - Secondo lei in quale modo i cantanti hanno contribuito alle canzoni?
Kirkire - Sono tutti interpreti superbi. Hanno arricchito moltissimo la colonna sonora. Ad esempio, Jaane Nahin Denge poteva essere cantata solo da Sonu Nigam e da nessun altro. È una canzone che alterna tonalità basse e molto alte: la passione raggiunge quelle altezze e poi, contemporaneamente, precipita. Shreya Ghoshal è un'altra fantastica interprete. Quanto a Shaan... beh, posso dire che il contributo di tutti loro è stato meraviglioso e fondamentale. Per un paroliere come me, il momento più bello è ascoltarli cantare, perché noi parolieri scriviamo un brano con carta e penna, il compositore lo prova con noi alla chitarra, poi si passa alla registrazione, ma la fase finale, quando l'interprete lo canta... quello è un momento magico: il cantante trasforma la canzone in qualcosa di diverso, in un prodotto artistico che finalmente si completa. Sonu e gli altri mi hanno davvero commosso.

Aline - In quali aspetti questa colonna sonora è diversa da quelle a cui ha collaborato in precedenza?
Kirkire - È molto diversa. I testi di Parineeta erano più lirici, quelli di Lage Raho Munna Bhai più da Bombay tapori (*). In Khoya Khoya Chand c'è molta poesia in lingua urdu: la pellicola descriveva l'industria cinematografica degli anni cinquanta e sessanta. Questo è ciò che voglio: cambiare a seconda del film o della sceneggiatura. I testi dei brani di 3 idiots sono molto informali e vanno dritti al cuore. Non appare nessun ornamento poetico. In queste canzoni, quello che si ha da dire lo si dice e basta, non importa se in inglese, in marathi o in un'altra lingua. I brani di 3 idiots vanno a segno con grande semplicità e non contengono artifici linguistici. Nessuna velleità lirica ma filosofia spicciola, come in Aal Izz Well.

Aline - Come ha coniato lo slogan Aal Izz Well? Il suo buffo spelling era già incluso nella sceneggiatura?
Kirkire - Sì, era nella sceneggiatura. Grande idea per il film. Dinanzi a difficoltà da superare Aamir Khan lo ripete a tutti. Raju, da ragazzo, ha vissuto in una città di provincia. Là c'era un guardiano notturno che aveva l'abitudine di gridare Aaaaal izzzz well! durante la notte. Così i ragazzi pensavano 'se tutto va bene, possiamo andare a dormire'. E davvero tutto andava bene, sapete? (ride). La frase è scritta seguendo la pronuncia colloquiale (Kirkire insegna ad Aline come pronunciarla correttamente). Aal izz well!

Aline - Sappiamo che Sharman Joshi ha prestato la voce in Give me some sunshine. Il regista, il produttore e/o gli altri attori hanno contribuito alle canzoni? Se sì, in quale modo?
Kirkire - L'aspetto migliore della collaborazione con Rajkumar Hirani, con Vidhu Vinod Chopra e con gli altri, è che è stata davvero una collaborazione, un lavoro comune. Shantanu ed io ci siamo occupati della musica e dei testi dei brani, ma ci sono stati contributi da parte di tutti. In Give me some sunshine, poi, Shantanu ha scritto quasi interamente il testo in inglese.

Aline - Per favore, ci racconti qualcosa dell'interpretazione di Sonu Nigam di Jaane Nahin Denge.
Kirkire - Sonu è davvero meraviglioso e ha fatto un grande lavoro. Ha compreso al volo la situazione particolare narrata in 3 idiots in quel momento, ha ascoltato la canzone una volta e poi ha dichiarato: 'Ho bisogno di tempo'. Per 30/45 minuti si è chiuso in una stanza dello studio al buio, chiedendo a tutti di lasciarlo solo. Poi ci ha raggiunti e ha cantato. Sonu si comporta sempre così. Da un punto di vista tecnico, è il miglior cantante che l'India abbia mai avuto.

Aline - Per il testo di Behti Hawa Sa Tha Woh ha tratto ispirazione dalle sue esperienze personali?
Kirkire - È nato in modo molto naturale quando mi hanno raccontato la situazione nel film che doveva commentare. Nella vita capita di incontrare persone felici e spensierate, che non scendono mai a compromessi e che fanno solo ciò che il cuore le spinge a fare. Che non seguono norme stupide. Mi sono ispirato a queste persone, e tutto è stato facile perché le ho confrontate con me. A causa loro sono diventato un altro 'idiota' (ride).

Aline - Quali sono i suoi progetti futuri?
Kirkire - La colonna sonora di Paa è pronta. È stata un'esperienza di tutt'altro tipo, con canzoni completamente diverse. È già nei negozi e si può acquistare anche in internet. La prima di Paa è fissata per il 3 dicembre (**). Ho in ballo altri due o tre progetti, ma è prematuro parlarne.

Intervista raccolta da Aline con la collaborazione di Joanna.

(*) Il tapori è una forma slang di hindi parlata principalmente a Mumbai dai criminali di strada e dai mafiosi. La lingua hindi ne è la base, ma per il lessico e la pronuncia vi sono contributi anche delle lingue inglese, marathi, gujarati, e delle lingue indiane del sud. (Nota di Cinema Hindi)
(**) Aline aveva pubblicato il testo originale inglese il 29 novembre 2009 (nota di Cinema Hindi).

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