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20 luglio 2013

FARIDOON SHAHRYAR: INTERVISTA ESCLUSIVA


(English text at the bottom)

Lo avrete visto in azione in centinaia di filmati: Faridoon Shahryar è uno dei volti più noti del giornalismo indiano. Responsabile della sezione video del sito Bollywood Hungama, Faridoon ha intervistato tutte le superstar e le celebrità del cinema popolare in lingua hindi. I suoi modi estremamente educati hanno conquistato schiere di appassionati. E non dimentichiamo la gentilezza che Faridoon riserva ai fan stranieri: è grazie a lui se sono riuscita a porre qualche domanda a divi altrimenti irraggiungibili come Amitabh Bachchan, Ajay Devgan, Vidya Balan, Saif Ali Khan, Ram Gopal Varma, Deepika Padukone, R. Balki, Arbaaz Khan, eccetera.
Forse non sapete che Faridoon Shahryar è anche paroliere e cantante. In passato vi ho segnalato alcuni suoi brani. Recentemente Faridoon ha coronato il sogno di realizzare un album, e ce lo presenta in questa intervista esclusiva.

1 - Per favore, ci racconti la sua esperienza in ambito musicale precedente alla realizzazione del suo primo album.
Ho sempre avuto inclinazione per la musica. Ho appreso la musica classica dalla tradizione musicale nota come Agra Atrauli Gharana, dal momento che, per qualsiasi tipo di musica (ma soprattutto per il canto), una base classica è fondamentale. Ho partecipato a concorsi, mi sono esibito dal vivo, ho poi composto, prodotto e interpretato più di un centinaio di jingle per la pubblicità.

2 - La musica delle sue canzoni è di Navneet Kedar. Cosa può dirci di lui? Com'è nato il vostro sodalizio?
Conosco Navneet da quando avevo 12 o 13 anni. Lui mi ha fatto ascoltare musica di ogni genere, occidentale, rock, pop, ghazal (*), colonne sonore indiane, eccetera. Lui è ingegnere, con una sensibilità musicale pazzesca. Gestisce uno studio di registrazione nella mia città d'origine, Aligarh. Navneet ed io cominciammo a registrare le opere poetiche di mio padre, il professor Shahryar, circa cinque anni fa. Abbiamo registrato parecchi nazm (**) e ghazal. Sette di queste canzoni sono state presentate dal noto portale musicale Artist Aloud. I video di due di questi brani, Wo Andheri Raat Ki Chaap Thi e Palkon Ko Bhigoyen Kaise, sono già stati visualizzati più di 200.000 volte.
(*) Uno dei generi più celebri della musica classica indiana. In parole estremamente povere, si tratta di tradurre in musica delle opere poetiche, i ghazal, che rispondono a regole di composizione e di contenuto ben precise. (Nota di Cinema Hindi)
(**) Il nazm è, insieme al ghazal, il genere principale della poesia in lingua urdu. (Nota di Cinema Hindi)

3 - Suo padre, il professor Shahryar, era un poeta in lingua urdu. La poesia urdu vanta un'illustre tradizione ed è tutt'oggi molto amata. Suo padre le ha mai confidato cosa rappresentasse per lui la poesia?
Sì, lui aveva l'abitudine di recitarmi tutte le sue opere. In effetti io sono sempre stato il primo ad ascoltarle. Discorrevamo di poesia nel dettaglio. Io ho scritto poesie in inglese per più di 20 anni ormai, e le ho pubblicate in vari Paesi.

4 - Quando ha iniziato a tradurre in canzoni le opere di suo padre? Suo padre cosa ne pensava?
Circa 13 anni fa, con Shab-E-Gham Kya Karein. Di recente l'ho registrata con l'arrangiamento musicale di Navneet, e a mio padre era piaciuta davvero molto. L'aveva memorizzata nel suo cellulare e l'ascoltava in continuazione. Altre due canzoni che è riuscito ad ascoltare prima di morire sono state Naseem-E-Soobh Ro Rahi Hai e Palkon Ko Bhigoyen Kaise.

5 - Qual è stato il criterio adottato nel selezionare le poesie da trasformare in canzoni per il suo album?
Navneet ed io eravamo ben decisi del fatto che non avremmo operato una selezione con lo scopo di compiacere qualcuno. Abbiamo scelto testi poetici seri, di significato profondo e di forma raffinata. Abbiamo registrato un pezzo alla volta, senza fretta, impiegando uno o due mesi per ciascun brano: composizione, arrangiamento musicale, registrazione e mixing definitivo.

6 - Quante sono le canzoni incluse nell'album? Può dirci il titolo dell'album e l'argomento di ciascuna canzone?
Artist Aloud ha da tempo presentato sette pezzi. Il titolo dell'album è Palkon Ko Bhigoyen Kaise. I brani sono i seguenti:
4) Naseem-E-Soobh Ro Rahi Hai
7) Kahin Kuch Kam Hai.
L'argomento di quasi tutte le canzoni è astratto e di difficile definizione. I testi trattano di solitudine, senso della vita e di vuoto, emozioni notturne, eccetera.

7 - Cosa prova quando interpreta dal vivo queste canzoni?
Mi piace moltissimo. Vorrei cantarle in pubblico il più possibile, magari un giorno anche in Italia.

8 - In India, la musica al di fuori delle colonne sonore ha vita dura. Sopravvive la tradizione classica, ma il pop, il rock o la dance (per citare solo alcuni generi) stentano a guadagnarsi spazio e a reperire investimenti. Secondo lei, cos'andrebbe fatto per stimolare nell'ascoltatore indiano l'interesse per la musica non da film?
I canali radiofonici e televisivi e gli organizzatori di eventi dovrebbero sostenerla di più. Negli anni novanta la musica indipendente funzionava tantissimo in India, ma oggi è praticamente inesistente. Manca la fiducia da parte degli investitori. Spero proprio si tratti di un fenomeno solo temporaneo.

9 - L'ascoltatore interessato alla musica indipendente indiana, come può accedervi? Esistono pubblicazioni, canali radiofonici o siti internet che le dedicano spazio? MTV India è sensibile all'argomento?
Artist Aloud sta facendo un ottimo lavoro al riguardo, ma le etichette e i canali musicali non offrono grande sostegno.

10 - Ha ascoltato i brani che sta realizzando Priyanka Chopra per il suo debutto sulla scena pop occidentale? Cosa ne pensa?
In my city mi piace un sacco. Priyanka ha l'atteggiamento e la stoffa da pop star internazionale. Himesh Reshammiya sta per pubblicare un album in inglese, @Da Edge. Ho ascoltato alcuni pezzi, e ritengo abbiano grande potenziale.

11 - Le sue interviste alle star del firmamento hindi sono ormai diventate una piacevole abitudine quotidiana per tutti gli appassionati di cinema indiano. Ora come si sente ad essere lei l'intervistato? Eccitato? Annoiato dalle domande sempre uguali che le vengono poste?
Mi piace moltissimo essere intervistato. Quando tocca a me intervistare, cerco sempre di non dare mai per scontate le celebrità che incontro, e neppure di prendere le interviste alla leggera. Godo di ogni opportunità, ed è questo l'atteggiamento che mantengo anche se sono io ad essere intervistato.

Ringrazio Faridoon Shahryar per la sua infinita disponibilità.
 

12 aprile 2011

PLAYLIST: BEST OF 2010


Giudizio: ***
Imran Khan - I hate luv storys

24 - I hate luv storys, tratto da I hate luv storys. 
Musica Vishal-Shekhar. Testo Kumaar. Interprete Vishal Dadlani. Star nel video Imran Khan. Coreografia Bosco-Caesar. Regia Punit Malhotra. Recensione del film.

Hrithik Roshan e Kangana Ranaut - Fire

23 - Fire, brano tratto da Kites, visualizzato da una coreografia piena di energia.
Musica Rajesh Roshan. Testo Nasir Faraaz e Asif Ali Beg. Interpreti Rajesh Roshan, Vishal Dadlani, Anirudh Bhola e Anushka Manchanda. Star nel video Hrithik Roshan (si può non amarlo?), Kangana Ranaut e Kabir Bedi. Coreografia Sandip Soparrkar. Regia Anurag Basu. Recensione del film.

Kareena Kapoor - Golmaal 3

22 - Golmaal 3, tratto da Golmaal 3. Coreografia legnosa che non rende giustizia ad un brano allegro e ritmato.
Musica Pritam. Testo Kumaar. Interpreti K.K., Anuskha Manchanda e Monali Thakur. Star nel video Ajay Devgan, Kareena Kapoor, Arshad Warsi, Tusshar Kapoor, Shreyas Talpade e Kunal Khemu. Coreografia Ganesh Acharya. Regia Rohit Shetty. Recensione del film.

Sharman Joshi e Faruk Kabir - Maula

21 - Maula, tratto da Allah Ke Banday.
Musica Chirantan Bhatt. Testo Sarim Momin. Interpreti Hamza Faruqui e Krishna. Star nel video Sharman Joshi e Faruk Kabir. Regia Faruk Kabir. Recensione del film.

20 - Dulha Mil Gaya, Akela Dil e Magar Meri Jaan, tratti da Dulha Mil Gaya. Sound perfetto per una spensierata festa a tema bollywoodiano.
Musica Lalit Pandit. Testi Mudassar Aziz. Interpreti Daler Mehndi (Dulha Mil Gaya); Adnan Sami e Anushka Manchanda (Akela Dil); Anushka Manchanda, Mahua e Lalit Pandit (Magar Meri Jaan). Star nei video Shah Rukh Khan, Sushmita Sen e Fardeen Khan. Coreografia Ahmed Khan e Howard Rosemeyer. Regia Mudassar Aziz. Recensione del film.

Giudizio: *** ½
Kajol - Dil Khol Ke Let's Rock

19 - Dil Khol Ke Let's Rock, tratto da We are family. Rivisitazione hindi pop di Jailhouse rock (avete letto bene). Elvis si sarà rivoltato nella tomba, ma noi ce lo spariamo senza rimorso a tutto volume.
Musica addizionale Shankar-Ehsaan-Loy. Testo addizionale Anvita Dutt Guptan. Interpreti Anushka Manchanda, Suraj Jagan e Akriti Kakkar. Star nel video Kajol, Kareena Kapoor e Arjun Rampal. Coreografia Bosco-Caesar. Regia Siddharth Malhotra. Recensione del film.

Shahid Kapoor - Pe Pe Pepein

18 - Pe Pe Pepein e Pump it up, tratti da Chance Pe Dance. Pe Pe Pepein è devastante, il brano più folle del 2010, talmente demenziale che... ehm... si finisce per innamorarsene (vietato dirlo in giro).
Musica Adnan Sami. Musica Pritam (Pe Pe Pepein). Testi Irfan Siddique. Interpreti Neeraj Shridhar, Saleem Shehzada e Hard Kaur (Pe Pe Pepein); Vishal Dadlani (Pump it up). Star nei video Shahid Kapoor (in tutto il suo splendore; lustriamoci gli occhi che male non fa) e Genelia D'Souza. Coreografia Bosco-Caesar, Ahmed Khan e Marty Kundelka. Regia Ken Ghosh. Recensione del film.

17 - Karthik calling Karthik, Hey Ya! e Karthik 2.0 (solo audio), tratti da Karthik calling Karthik. Album ipnotico e intimista, dalle sonorità elettroniche.
Musica Shankar-Ehsaan-Loy. Musica Midival Punditz e Karsh Kale (Karthik 2.0). Testi Javed Akhtar. Interpreti Suraj Jagan, Shankar Mahadevan, Caralisa Monteiro e Malika Singh (Karthik calling Karthik); Clinton Cerejo, Shankar Mahadevan e Loy Mendonsa (Hey Ya!). Star nei video Farhan Akhtar e Deepika Padukone. Regia Vijay Lalwani. Recensione del film.

16 - Love Sex Aur Dhokha e Mohabbat Bollywood Style, brani pieni d'ironia tratti da Love Sex Aur Dhokha. L'album è stato premiato con il Filmfare R.D. Burman music award.
Musica Sneha Khanwalkar, unico compositore di sesso femminile attualmente attivo nella cinematografia hindi. Testi Dibakar Banerjee e Kanu Behl. Interpreti Kailash Kher (Love Sex Aur Dhokha); Amey Date e Nihira Joshi (Mohabbat Bollywood Style). Coreografia Ravi Botalje. Regia Dibakar Banerjee. Recensione del film.

15 - Ibn-E-Batuta, tratto da Ishqiya. L'album ha vinto il National Film Award per la miglior colonna sonora del 2010 (aggiornamento del 31.05.11).
Musica Vishal Bhardwaj. Testo Gulzar. Interpreti Sukhwinder Singh e Mika Singh. Star nel video Naseeruddin Shah, Arshad Warsi e Vidya Balan. Regia Abhishek Chaubey. Recensione del film.

14 - I love Amreeka (solo audio), tratto da Tere Bin Laden. Inno generazionale che ha unito i giovani indiani e pachistani in uno sberleffo comune.
Musica Shankar-Ehsaan-Loy. Testo Jaideep Sahni. Interpreti Shankar Mahadevan, Akriti Kakkar e Anusha Mani. Vi segnalo anche la versione interpretata da Ali Zafar. Star nel video Ali Zafar. Coreografia Piyush Panchal. Regia Abhishek Sharma. Recensione del film.

Giudizio ****

13 - Lahore - Theme (solo audio), brano intenso e di grande forza drammatica tratto da Lahore.
Musica Wayne Sharpe. Interprete Lisbeth Scott. Recensione del film.

12 - Tum Milo Toh Sahi (solo audio), caldo brano d'atmosfera tratto da Tum Milo Toh Sahi.
Musica Sandesh Shandilya. Testo Irshad Kamil. Interprete Shaan. Recensione del film.

Neeyat

11 - Neeyat, Life is a game (solo audio) e Intezar, brani dall'intrigante sound internazionale tratti da Teen Patti.
Musica Salim-Sulaiman. Testi Irfan Siddiqui. Interpreti Sunidhi Chauhan (Neeyat); Anushka Manchanda (Life is a game); Naresh Kamat (Intezar). Star nei video Amitabh Bachchan e R. Madhavan. Coreografia Ashley Lobo. Regia Leena Yadav. Recensione del film.

10 - Do Dooni Chaar (Jam) (solo audio), frizzante brano tratto da Do Dooni Chaar. È la versione che accompagna i titoli di apertura. Una vera chicca.
Musica Meet Brothers e Anjan-Ankit. Testo Manoj Muntashir. Interpreti Vishal Dadlani e Shankar Mahadevan. Recensione del film.

Parda

9 - Once upon a time in Mumbaai - Theme e Parda, tratti da Once upon a time in Mumbaai. Stiloso revival anni settanta premiato con il Most Popular Music 2010 agli Star Screen Award. Il tema strumentale è il migliore del 2010, e vi propongo la pompatissima versione ridotta. Parda è l'azzeccata rivisitazione di Duniya Mein Logon Ko (Apna Desh, 1972) e di Piya Tu Ab To Aaja (Caravan, 1971).
Musica Pritam. Musica Sandeep Shirodkar (Once upon a time in Mumbaai - Theme). Testi Ishad Kamil. Interpreti Sunidhi Chauhan, Anupam e Rana. Star nei video Ajay Devgan, Kangana Ranaut e Emraan Hashmi. Coreografia Raju Khan e Remo D'Souza. Regia Milan Luthria. Recensione del film.

Giudizio: **** ½
Aishwarya Rai - Udi

8 - Udi, tratto da Guzaarish. Ammaliante commistione di flamenco e fado in salsa hindi.
Musica Sanjay Leela Bhansali. Testo A.M. Turaz. Interpreti Sunidhi Chauhan e Shail Hada. Star nel video Aishwarya Rai (splendida) e Hrithik Roshan. Coreografia Ashley Lobo, Longines Fernandes e Pony Verma. Regia Sanjay Leela Bhansali. Recensione del film.

Abhay Deol e Sonam Kapoor - Gal Mitthi Mitthi

7 - Gal Mitthi Mitthi, Aisha, By the way e Behke Behke, tratti da Aisha. Amit Trivedi si conferma compositore dotato e originale anche nella vena pop.
Musica Amit Trivedi. Testi Javed Akhtar. Interpreti Tochi Raina (Gal Mitthi Mitthi); Amit Trivedi, Nakash Aziz e Ash King (Aisha); Anushka Manchanda e Neuman Pinto (By the way); Anushka Manchanda, Raman Mahadevan e Samrat Kaushal (Behke Behke). Star nei video Sonam Kapoor e Abhay Deol. Coreografia Terence Lewis, Karan Boolani, Ashley Lobo e Feroz Khan. Regia Rajshree Ojha. Recensione del film.

Da destra: Salman Khan e Akshay Kumar - Wallah Re Wallah

6 - Sheila Ki Jawani, Tees Maar Khan e Wallah Re Wallah, tratti da Tees Maar Khan. Sheila Ki Jawani è uno dei brani più famosi del 2010, visualizzato da un'incendiaria coreografia che ha sedotto il pubblico maschile e che ha conquistato il Filmfare e lo Zee Cine award. La struttura ritmica che sostiene SKJ è da cardiopalma.


Katrina Kaif - Sheila Ki Jawani

Musica Vishal-Shekhar. Testi Vishal Dadlani, Anvita Dutt Guptan. Musica e testo Shirish Kunder (Tees Maar Khan). Interpreti Sunidhi Chauhan e Vishal Dadlani (Sheila Ki Jawani); Sonu Nigam, che si produce in 54 voci diverse (Tees Maar Khan); Shekhar Ravjiani, Kamal Khan, Raja Hasan e Shreya Ghoshal (Wallah Re Wallah). Star nei video Katrina Kaif (in gran forma), Akshay Kumar, Akshaye Khanna e Salman Khan. Coreografia Farah Khan e Geeta Kapur. Regia Farah Khan. Recensione del film.

Sameera Reddy - Ishq Se Mitha

5 - Ishq Se Mitha, tratto da Aakrosh. L'item song più trascinante e meglio coreografata del 2010, seconda solo a... lo scoprirete presto.
Musica Pritam. Testo Irshad Kamil. Interpreti Kalpana Patowary e Ajay Jhingran. Star nel video Sameera Reddy, Paresh Rawal, Ajay Devgan e Akshaye Khanna. Coreografia G. Kala. Regia Priyadarshan. Recensione del film.

Da destra: Akshay Kumar e Neha Dhupia - Nakhre

4 - Nakhre, I am dog gone crazy, Luk Chup Jaana e Action Replayy - Opening titles (al minuto 1.33 del video), tratti da Action Replayy. L'album è un frenetico, gioioso carnevale, terzo tributo di Pritam nel 2010 agli anni settanta (dopo Once upon a time in Mumbaai e Golmaal 3). I brani sono visualizzati da irresistibili coreografie. Vi segnalo anche il video della sequenza integrale che include il medley di Luk Chup Jaana (al minuto 2.45) e di I am dog gone crazy (al minuto 4.55).

Aishwarya Rai - Luk Chup Jaana

Musica Pritam. Musica Salim-Sulaiman (Action Replayy - Opening titles). Testi Irshad Kamil. Interpreti Francois Castellino (Nakhre); Suraj Jagan (I am dog gone crazy); Tulsi Kumar e KK (Luk Chup Jaana). Star nei video Akshay Kumar (strepitoso!!!), Aishwarya Rai e Neha Dhupia. Coreografia Bosco-Caesar, Brinda, Ganesh Acharya e Remo D'Souza. Regia Vipul Shah. Recensione del film.

Vivek Oberoi - O Mere Khuda

3 - O Mere Khuda e Tere Liye, tratti da Prince. O Mere Khuda è un brano sfacciatamente pop, impossibile da dimenticare. Da cantare a squarciagola anche in metropolitana in ora di punta (sono senza vergogna).
Musica Sachin Gupta. Testi Sameer. Interpreti Atif Aslam (O Mere Khuda); Atif Aslam e Shreya Ghoshal (Tere Liye). Star nei video Vivek Oberoi (fascinosissimo). Coreografia Bosco-Caesar e Pony Verma. Regia Kookie V. Gulati. Recensione del film.

Aishwarya Rai - Behene De

2 - Jaare Ud Jaare, Beera Beera e Behene De, tratti da Raavan. L'album alterna ritmi tribali e afflato mistico. Jaare Ud Jaare è l'incantevole brano che accompagna i titoli di coda. Composto di getto da Rahman a ridosso del lancio della colonna sonora, e presentato in quell'occasione dal vivo per la prima volta, JUJ è stato aggiunto all'album nelle edizioni successive, e incluso all'ultimo momento nel commento della pellicola.
Musica A.R. Rahman, genio di magnificenza infinita. Testi Gulzar. Interpreti A.R. Rahman (Jaare Ud Jaare); Vijay Prakash, Kirti Sagathia e Mustafa Kutoane (Beera Beera); Karthik (Behene De). Star nei video: Aishwarya Rai, Abhishek Bachchan e A.R. Rahman. Regia Mani Ratnam. Recensione del film.

Malaika Arora - Munni Badnaam

1 - Munni Badnaam, Udd Udd Dabangg, Humka Peeni Hai, Tere Mast Mast Do Nain e Dabangg - Theme, tratti da Dabangg. Album travolgente, vendutissimo, premiatissimo. Inevitabile innamorarsi delle canzoni, delle coreografie, della pellicola, di Salman Khan. Miglior colonna sonora del 2010 ai Filmfare Award, Star Screen Award, Zee Cine Award e IIFA Award; nonché miglior commento musicale agli Zee Cine Award.


Salman Khan - Udd Udd Dabangg

Munni Badnaam è il brano migliore del 2010 (premiato con lo Zee Cine Award), visualizzato dalla coreografia migliore del 2010 (premiata con lo Star Screen Award e con l'IIFA Award), ed è la migliore item song del 2010. MB è nel Guinness dei primati: al Melbourne Park, alla presenza dei giudici ufficiali del Guinness World Records, 1.235 persone hanno ballato senza sosta al ritmo della nota canzone. MB ha letteralmente conquistato l'India. Il suo ritmo entra nel sangue e nelle gambe e induce a chiedersi: ma quanto sarebbe triste il mondo senza l'hindi pop?
Udd Udd Dabangg si ispira a Omkara, tratto dall'album omonimo del 2006.


Salman Khan - Humka Peeni Hai

Musica Sajid-Wajid. Testi Jalees Sherwani. Musica e testo Lalit Pandit (Munni Badnaam, rivisitazione di Ladka Badnaam Hua Haseena Tere Liye, da Mr. Charlie, pellicola pachistana del 1992). Musica Sandeep Shirodkar (Dabangg - Theme). Testo Faaiz Anwaar (Tere Mast Mast Do Nain). Interpreti Mamta Sharma e Aishwarya Nigam (Munni Badnaam); Sukhwinder Singh e Wajid (Udd Udd Dabangg); Wajid, Master Salim e Shabab Shabri (Humka Peeni Hai); Rahat Fateh Ali Khan e Shreya Ghoshal (Tere Mast Mast Do Nain). Star nei video Malaika Arora, Salman Khan (incontenibile!), Sonu Sood e Sonakshi Sinha. Coreografia Farah Khan (Munni Badnaam); Ganesh Acharya (Udd Udd Dabangg); Mudassar Khan (Humka Peeni Hai); Raju Khan (Tere Mast Mast Do Nain). Regia Abhinav Kashyap. Recensione del film.

Salman Khan - Tere Mast Mast Do Nain

26 febbraio 2010

MY NAME IS KHAN


Il film My name is Khan, diretto da Karan Johar e interpretato dalla leggendaria coppia Shah Rukh Khan e Kajol, è uno dei più attesi del 2010. E il recente lancio della colonna sonora ha dato il via all'euforia. Gli ascoltatori di tutto il mondo possono ringraziare la casa di produzione e iTunes per aver reso i brani disponibili on-line tre giorni prima della distribuzione ufficiale dell'album nei negozi, inaugurando un'inedita strategia di marketing.
I compositori Shankar, Ehsaan e Loy sono tornati con un piacevole bouquet di canzoni: sei tracce originali accompagnate da quattro memorabili brani tratti da altri film diretti o prodotti da Johar: Kuch Kuch Hota Hai, Suraj Hua Maddham, Kabhi Alvida Naa Kehna e Kal Ho Naa Ho.

La prima canzone è l'avvolgente Sajda, interpretata da Rahat Fateh Ali Khan, Shankar Mahadevan e Richa Sharma. La combinazione delle tre voci che dialogano fra loro suona a meraviglia, con il dholak e la tabla in crescendo col procedere del brano.

Segue quest'incantevole apertura Noor-E-Khuda, una dolce ballata eseguita alla chitarra che appare e scompare fra le interpretazioni vocali morbide e quasi nude di Adnan Sami e di Shankar, capaci di far brillare qualunque canzone. Tuttavia nessun brano lento e romantico può definirsi completo senza la voce di Shreya Ghoshal, che arricchisce la seconda metà di Noor-E-Khuda con la sua grazia, portando il livello di tenerezza alla giusta dose richiesta.

Negli ultimi anni SEL, grandi ammiratori della sua fantastica voce, sono riusciti ad ingaggiare l'interprete classico pachistano Rahat Fateh Ali Khan. Ora ripetono l'esperienza portando di nuovo alla ribalta da oltre confine il talento di Shafqat Amanat Ali per Tere Naina, che diventerà la canzone preferita dell'album non solo di molti indiani ma anche degli ascoltatori stranieri. Malgrado il suo indiscutibile richiamo internazionale, la strumentazione del brano in qualche modo pare rispecchiare Sajda. La voce di Shafqat riesce ad elevarne l'essenza.

Di seguito una melodia sufi, Allah Hi Reham, interpretata da Rashid Ali. Sembra una traccia creata apposta per la situazione che accompagna nella pellicola, e certamente brillerà ancor di più quando gli ascoltatori ne potranno ammirare la trasposizione cinematografica. Gli strumenti e i ritmi suonano un po' ripetitivi, e forse marcano il fatto che questa è una colonna sonora commissionata dalla Dharma Productions: la collaborazione fra SEL e Karan Johar è di vecchia data, e ha portato alla realizzazione di alcuni album di grande successo e piacevoli da un punto di vista musicale. Ma il sound di My name is Khan potrebbe apparire un po' troppo familiare agli avidi conoscitori di musica hindi da film.

Il brano successivo è Khan theme. SEL hanno più volte dimostrato il loro talento nel campo della musica strumentale e del commento musicale (ricordiamo il felice esempio di Taare Zameen Par). Questa traccia non fa eccezione. Conoscendo Karan Johar, il tema causerà batticuori e lacrime nelle sale cinematografiche di tutto il mondo.

Rang De è una canzone pop-rock, nonché l'ultima delle composizioni originali contenute nell'album. Termina in una nota alta, col testo, gioioso e ottimistico, interpretato da Shankar e da Suraj Jagan.

My name is Khan nell'insieme promette di compiacere un pubblico globale, grazie ad una dose leggera di stile sufi avvolta in un involucro pop romantico o rock. Questo genere costituisce ormai un marchio di fabbrica per le colonne sonore dei film di Johar, ed è quindi facilmente riconoscibile dai suoi fan europei e americani.
Uno dei punti di forza dell'album è la qualità vocale, nonché la selezionata combinazione degli interpreti. Personalmente, però, consiglierei ai principianti altri lavori di SEL, per un'esperienza più ricca e originale. Comunque anche gli amanti del soft-pop che già conoscono la musica del trio dovrebbero apprezzare My name is Khan nonché attendere ansiosamente la distribuzione del film (*). Abbandonatevi all'ascolto!

Compositori: Shankhar Mahadevan, Ehsaan Noorani e Loy Mendonca
Paroliere: Niranjan Iyengar
Interpreti: Shankar Mahadevan, Shreya Ghoshal, Rahat Fateh Ali Khan, Rashid Khan, Adnan Sami, Suraj Jagan, Richa Sharma e Shafqat Amanat Ali
Acquista la colonna sonora di My name is Khan: clicca qui

(*) Aline aveva pubblicato il testo originale inglese il 18 gennaio 2010 (nota di Cinema Hindi).

Recensione del film
Per i testi in hindi con traduzione in inglese di Sajda, Tere Naina e Allah Hi Reham: clicca qui

30 novembre 2009

3 IDIOTS

Il compositore Shantanu Moitra e il paroliere Swanand Kirkire - noti per 'Parineeta' e per 'Lage Raho Munna Bhai' - sono tornati con un festoso botto.


Divertente in modo non convenzionale. Sincero. Irresistibile. Aggettivi che ben si associano ai film diretti da Rajkumar Hirani, e che ora possiamo estendere anche alla colonna sonora di 3 idiots. L'album, spensierato ma concreto, trasporta gli ascoltatori ai tempi felici dell'università e al ricordo dei vecchi compagni.

Una giornata di sole dà il calcio d'inizio. Con una melodia stimolante ed uno slogan efficace, gli studenti esprimono la loro filosofia di vita: davvero, bhaiyya, Aal Izz Well! Le chitarre e un nugolo di percussioni si aggiungono all'allegro campus di voci, ripetendo ritmicamente ritornelli frizzanti e orecchiabili come Doom Kechiketa Yeah e simili, spazzando via in quattro e quattr'otto tutte le vostre preoccupazioni.

Il brano che segue è un colpo di genio: il brillante Zoobi Doobi, swing dallo stile gipsy-jazz. L'energia di Sonu si accompagna al brio di Shreya, entrambi sostenuti dagli ottoni, dagli archi e dalla fisarmonica. Il video promozionale della canzone che sta invadendo internet mostra il ragazzo e la ragazza dei nostri sogni: Aamir Khan e Kareena Kapoor. È probabile che l'allegro motivo vi si incolli addosso una volta che ne avrete gustato il ritmo e il dolcissimo testo.

Behti Hawa Sa Tha Woh è una melodia morbida che, con un tocco lieve simile ad un mantra, consente al nostalgico testo di filtrare. In quest'ode all'amicizia brilla l'emozionante interpretazione di Shaan: il brano segna una delle sue migliori performance.

Le due canzoni rimanenti all'inizio sorprendono anche l'ascoltatore allenato. Il fatto è che le colonne sonore dei film hindi tendono spesso a sacrificare le potenzialità reali delle canzoni, poiché il valore commerciale della musica garantisce il successo della pellicola al box office. 3 idiots si differenzia perché sceglie di scommettere e di rischiare: le melodie suonano orecchiabili o commoventi, ma conservano una certa autenticità, e questa combinazione priva di attriti soddisfa comunque lo scopo cinematico.

Un esempio? Give me some sunshine: gocce di morbido pianoforte danno il via ad un energico inno da college che può essere cantato da tutte le generazioni di studenti. Interpretazioni poco sofisticate, battito di mani, armonica: solo questo ad adornare semplici accordi. Il brano è perfetto per feste studentesche o per notti insonni da trascorrere in compagnia di amici. Brevi monologhi tratti dal film e recitati da Sharman Joshi sono inseriti qua e là nella canzone, arricchendola di atmosfera positiva.

Chiude l'album un quasi irriconoscibile Sonu Nigam che, con Jaane Nahin Denge, sfoggia un'alta padronanza di variazioni emotive. L'uso degli strumenti combinati alla voce di Nigam echeggiano in morbide increspature che, ad intermittenza, confluiscono in onde più decise, al passo con il testo che incita a vivere con pienezza. L'ultima nota del brano lascia l'ascoltatore in uno stato di abbagliamento quieto ma intenso.

Sappiamo dunque che il prossimo Natale, indipendentemente dal fatto di essere stati buoni o cattivi, ci regalerà un film con un'anima e che ci farà riflettere, anche se incartato in una lucente confezione di intrattenimento. Ma non dobbiamo sorprenderci: il regista Rajkumar Hirani possiede la sensibilità artistica e la ricetta giusta per mescolare questi elementi fra loro e creare magiche pozioni che seducono. Preparatevi ad accogliere Babbo Natale al grido di Sab Thik Thak... Aal Izz Well, Chachu!.

Scheda dell'album
Musica: Shantanu Moitra
Testi: Swanand Kirkire
Cantanti: Sonu Nigam, Shreya Ghoshal, Shaan, Swanand Kirkire, Shantanu Moitra, Suraj Jaggan, Sharman Joshi
Etichetta: T-Series
Tracce: 7 (5 originali e 2 remix)
Distribuzione dell'album: 9 novembre 2009

Recensione del film

15 settembre 2009

WHAT'S YOUR RAASHEE?




Mi aspettava una piacevole sorpresa con What's Your Raashee?, di Sohail Sen, colonna sonora del film del famoso regista Ashutosh Gowariker, nonostante sia stata tiepidamente accolta dai recensori indiani, forse perché il giovane musicista non ha ancora molte opere a suo credito. Non appena ho udito le prime note fluire dalle casse, ho capito che la mia nuova recensione avrebbe avuto come oggetto questo album. Sen ha compiuto un lavoro ragguardevole, componendo una colonna sonora stimolante e ricca di brani: in tutto tredici, di cui dodici confluiscono in maniera intelligente nella traccia di chiusura. E parecchi meritano davvero di essere inclusi nella playlist degli appassionati di musica hindi contemporanea.

Spendiamo un paio di minuti per le prime note dal sapore jazz diffuse dall'impianto stereo: la mia attenzione è subito catturata. Pal Pal Dil Jisko Dhoonde (brano abbinato all'ariete) è un'ottima introduzione allo stile musicale di Sen, autore che pare possedere una larga gamma di influenze pop e jazz. L'ascoltatore, di quando in quando, può cogliere delle sonorità vicine alla musica di Sting, soprattutto nell'arrangiamento del basso, nell'uso dell'organo o negli interludi di sassofono e di tromba. Gli amanti di musica latino-americana possono ritrovare riferimenti familiari spuntare un attimo, per poi sparire l'attimo successivo. La canzone è piena di suoni armoniosi e audaci insieme.

Le note di pura melodia di Aa Le Chal (scorpione) dispiegano un fascino tale da rapire l'ascoltatore. Forse lo scorpione che è in me è rimasto incantato dal brano corrispondente. Ma di certo il sapore sensuale ha qualcosa di speciale. A mano a mano che procedo con l'ascolto, riesco ad individuare con esattezza la fonte di tanta dolcezza, di tanta freschezza, nonché di vaga eccentricità: la vocalità apparentemente spensierata e dal tono basso di Aslesha Gowariker, una novità benvenuta nel panorama delle voci femminili.

Introdurre le canzoni col pianoforte sembra essere il comune denominatore di parecchie tracce. Pyaari Pyaari (vergine) merita una menzione speciale: la voce frizzante e ariosa di Sohail Sen si unisce a quella della leggendaria Alka Yagnik, ed insieme interpretano con calore il testo composto da Javed Akhtar. È un brano dichiaratamente romantico, tipico del soft-pop indiano, ma con un ritmo orecchiabile che perdura per settimane e oltre.

Koi Jaane Na (capricorno) è sorprendente, ed emerge in modo squisito con il pianoforte che suona come un salterio. La canzone chiude il ciclo dei dodici raashee (segni zodiacali) della colonna sonora. Le orecchie dell'ascoltatore vengono piacevolmente stimolate dal talento di Rajab Ali Bharti nel tradurre in maniera efficace le parole del testo in emozioni di pura melodia. Il brano è arricchito di colore da una gamma di strumenti musicali e di arrangiamenti, quali l'uso dei cori, un interludio classico occidentale, campanelle e archi.

What's Your Raashee? è una mistura musicale davvero ristoratrice e che rivela un promettente compositore. Continueremo ad occuparci di Sohail Sen: non vedo l'ora di ascoltare le sue future colonne sonore per ripetere la piacevole esperienza.

16 maggio 2009

LUCK BY CHANCE


Attenta Bollywood! L'inequivocabile alchimia che lega Shankar, Ehsaan e Loy, ha colpito ancora con Luck by chance, un delizioso assortimento di melodie splendidamente composte e arrangiate per il film di debutto di Zoya Akhtar. Già al primo ascolto si torna col pensiero alla leggendaria colonna sonora di Dil Chahta Hai: SEL sembravano aver sperimentato tutto il possibile aprendo il decennio. E ora, all'approssimarsi della fine, Luck by chance può giusto essere considerato lo scintillante equivalente di quell'album.

Una gemma piacevolissima apre la colonna sonora, con le voci calde e ariose di Loy e di Shekhar Ravjiani a deliziarci. La melodia e gli arrangiamenti di Yeh Zindagi Bhi evocano cieli assolati e ventosi, e, insieme alle liriche ispirate e piene di speranza del grande Javed Akhtar, regalano un senso di fluida felicità.

Segue Baawre, un pezzo davvero unico: parte in modo lento con un qawwali, e poi sorprende l'ascoltatore trasformandosi rapidamente in uno psichedelico impeto ritmico da 'oriente che incontra l'occidente', con tanto di tabla e dholak a completare una ricchissima strumentazione. Il risultato è una performance ricca di vitalità. Un brano che va ascoltato in entrambe le versioni disponibili, con Midival Punditz impegnatissimo a creare uno stupendo remix capace di far resuscitare i morti.

Siete riusciti a riprendere fiato dopo aver ballato Baawre? Adesso vi aspetta Pyaar Ki Daastan, un pezzo di romanticismo sognante, con il talentuoso cantato di Mahalakshmi Iyer e di Amit Paul: la melodia richiama la magia dei memorabili lenti composti da SEL per precedenti colonne sonore (vedi Kabhi Alvida Naa Kehna).

Il canto di Sunidhi Chauhan entra in scena e rasserena l'anima con la rinfrescante ed estiva Yeh Aaj Kya Ho Gaya, riportando alla ribalta la frizzante atmosfera degli anni settanta, giusto un attimo prima che la colonna sonora si immerga in un regno più dark e più ammaliante. Sapnon Se Bhare Naina, una delle tracce migliori dell'album, ci regala il genio assoluto di Shankar Mahadevan nell'uso ipnotico della voce: tutti noi rimaniamo meravigliati a chiederci perché il cielo sia così generoso nei confronti solo di pochi fortunati. Anche la poesia del testo e il sottile, estatico tappeto sonoro contribuiscono a colpire la sensibilità dell'ascoltatore.

La voce di Shankar continua a toccare corde profonde con l'accorata O Rahi Re, una delle mie preferite già dal primo ascolto. Il brano è arricchito dai riff di chitarra di Ehsaan, da un indugiante sitar, e dal dolcemente melodioso Bol Tera Hai Kaunsa Rastaa Rahi Re O Rahi Re di Shankar.

Raccomando a tutti voi la colonna sonora di Luck by chance: l'album trasuda un senso di libertà e un'audacia sorprendenti, grazie alla melodia e alla strumentazione, ma anche grazie al fatto che SEL siano riusciti a travalicare i confini musicali creando per ogni traccia un sound senza dubbio originale. L'album può orgogliosamente onorarsi dell'autentico sigillo di qualità di Shankar, Ehsaan e Loy. Costituisce davvero un pezzo unico, un esempio a cui molte band dovrebbero ispirarsi.
Recensione del film

23 aprile 2009

BILLU


Pritam Chakraborty è noto per i suoi successi da classifica, e la colonna sonora di Billu non sfugge a questa dorata reputazione. L'album presenta davvero un gran numero di canzoni ballabili, regalandone anche delle creative versioni remixate.

Per quanto riguarda la tradizione item number, il brano punjabi-sufi Marjaani apre l'album con lo staccato interpretato in modo virile e seducente da Sukhwinder Singh, debitamente accompagnato da Sunidhi Chauhan. Segue Love Mera Hit Hit, che in apparenza copia lo schema da uno dei precedenti successi di Chakraborty: Maujha Hi Maujha tratto da Jab We Met. Il ritmo si ammorbidisce un poco con l'entrata in scena del sensuale reggae You get me rockin' & reeling, eseguito in modo notevole da Neeraj Shridhar che regala un'interpretazione piacevolmente armoniosa. Dopo tanta dolcezza, Ae Aa O purtroppo non impressiona, e il coro ricorda il successo mondiale degli anni ottanta Ti amo di Umberto Tozzi.

Avventurandoci fra i brani meno commerciali della colonna sonora, possiamo cogliere, per la delizia degli appassionati di musica, un assaggio del potenziale di Chakraborty al di là del suo talento da classifica. Il primo apprezzato esempio è Jaoon Kahan, quello che personalmente ritengo il miglior pezzo dell'album: i riff di chitarra e i loop ritmici regalano un affascinante tappeto musicale al talentuoso cantante pachistano Rahat Fateh Ali Khan. Il brano non mancherà di ammaliare gli ascoltatori di tutto il mondo, principalmente grazie alla voce espressiva, lieve e vulnerabile dell'interprete: la melodia fluisce naturale come acqua pura.

Il colorato e divertente Billoo Bhayankar introduce sia Billu, il protagonista del film, sia l'atmosfera del suo villaggio. Fisarmonica, banjo, campanelli di biciclette, l'interpretazione birichina di Raghuvir Yadav, ed eccovi serviti: se cercate un sorriso, con questa canzone l'avete trovato...

Conclude il repertorio di tracce originali Khudaya Khair, brano pieno di energia caratterizzato da un fascinoso coro femminile. Purtroppo la canzone sembra non andare oltre il gioioso inizio. Questo è il solo pezzo per cui senza dubbio consiglio l'ascolto della versione reprise: l'interpretazione di Abhijeet regala alla canzone quel vigore extra che sembra mancare all'originale.

Fortunatamente, a parte alcuni pezzi ballabili, Billu offre una manciata di brani che spiccano orgogliosi, pur privi di quell'aura da dancefloor per cui Chakraborty è così famoso. Amanti della vita notturna e ascoltatori diurni, giovani e meno giovani, tutti sicuramente apprezzeranno la colonna sonora anche se per ragioni differenti, ma non è proprio questo che la varietà dovrebbe garantire?

Recensione del film

21 aprile 2009

DELHI-6


Una colonna sonora sorprendentemente fresca, urbana ma anche spirituale: Delhi-6, di A.R. Rahman, tocca una vasta gamma di generi, e il talento del compositore, premiato di recente con l'Oscar, eccelle in ciascuno di essi. L'album diviene così, per l'ascoltatore occidentale, una sorta di introduzione generale al leggendario repertorio del musicista, e, per l'ascoltatore orientale, costituisce un magnifico pezzo da aggiungere alla propria collezione.

Senza dubbio Masakali è il perfetto brano d'apertura per questa colonna sonora: il testo giocoso di Prasoon Joshi prova una volta di più la maestria dell'autore nell'arte di usare il linguaggio vocale come se fosse uno strumento musicale (arte già chiaramente dimostrata in Behka, tratto da Ghajini). Il ritmo ossessivo del tamburo congolese che caratterizza la canzone, l'uso fugace della fisarmonica, ed in particolare lo stile del canto, rilassato e quasi malizioso, di Mohit Chouhan, rendono Masakali una gemma che ipnotizzerà più di un ascoltatore.

Ad un'apertura così leggera e così piacevole, segue il duetto brillantemente eseguito da Kailash Kher e Javed Ali in Arziyan, brano che introduce il tono parzialmente devozionale della colonna sonora. Il brio sufi del pezzo viene bilanciato più avanti dal sereno Aarti, di tradizione hindu, che conduce alla nota spirituale finale dell'album: Noor, una lode alla presenza onnipervasiva di Dio (Amitabh Bachchan regala una breve performance parlata).

Una piacevole sorpresa attende gli appassionati di musica classica indiana: l'ipnotica esecuzione della candida e fascinosa Bhor Bhaye, interpretata dalla giovane Shreya Ghoshal e dalla leggenda della musica Ustad Bale Ghulam Ali Khan.

L'album offre anche un'atmosfera urbana dal sapore funky che impregna le rimanenti canzoni, a cominciare dalla sensuale title-track, Dilli-6, che mescola hindi e francese in un rap che non mancherà di compiacere gli ascoltatori più giovani. A.R. Rahman provvede poi ad ornare la romantica Rehna Tu con il timbro caldo della sua voce: il risultato è un affascinante brano pop che può tranquillamente competere con le migliori canzoni del genere, lasciando però le rivali un passo indietro grazie al finale, una semplice, magnifica melodia eseguita col continuum. I testi di Prasoon Joshi continuano a brillare in Hey Kaala Bandar, pezzo che ricorda un poco Paathshala in Rang De Basanti. Una delle canzoni più intriganti della colonna sonora, secondo la mia modesta opinione, è Dil Gira Dafatan, che si affida ciecamente alla voce dolce e frizzante di Ash King, capace di creare emozioni eteree ed universali. Ultimo ma non meno importante: il repertorio funky dell'album si chiude con Genda Phool, un motivo orecchiabile dal canto rustico, interpretato da Rekha Bhardwaj.

In conclusione: Delhi-6 è un diamante eclettico e raffinato, la cui bellezza può essere universalmente apprezzata. Gli abitanti di Delhi devono certo sentirsi orgogliosi per aver ispirato un tale abbagliante assortimento di brani, tutti eseguiti con grande talento.

Recensione del film